Il 29 luglio 1883 nasceva a Dovia di Predappio, in una famiglia del popolo, Benito Mussolini.Ancora oggi la sua tomba è meta quotidiana di visitatori di ogni ceto, età e provenienza.
il blog di Mauro Scarpitta, consigliere comunale - mauro_scarpitta@yahoo.it
I vecchi, è noto, amano coltivare i ricordi e la nostalgia del bel tempo che fu. Non poteva certo fare eccezione la vecchia sinistra di Carmignano, ancora sotto choc per il crollo del Muro di Berlino ma soprattutto per il crollo ancor maggiore dei suoi consensi.
"E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti."
I compaesani ripudiano Panariello (nella foto con camicia dal colore mooolto sospetto) e non lo vogliono più come cittadino onorario.
Oggi un paracadutista della Folgore è caduto in Afghanistan nell'adempimento del proprio dovere di soldato al servizio della Patria.
...mica estremista come me!
Lo ammetto: alla sinistra deve essere riconosciuto il merito di avere momenti importanti di autocoscienza. Così a Carmignano si è pensato bene di arruolare il Kulturificio n.7 (si vergogni chi non sa nemmeno chi ca..o sono !) per realizzare uno spettacolo che sembra l'autobiografia del cattocomunista nostrale.
Il fico secco si sa è appetitoso quasi quanto la sua gemella (soprattutto nella versione "mandorlata") ma si può sempre fare di più, sfidando la saggezza spagnola che sostiene: "meglio è il peggior nemico di bene". Così a Carmignano si è deciso di lanciare un "Concorso di idee" per la sua valorizzazione. Il bando recita che "... il concorso è organizzato da APT Prato, Camera di Commercio di Prato e Comune di Carmignano che attraverso i loro mezzi di comunicazione ne garantiranno la massima pubblicità e diffusione.
L'amministrazione comunale di Carmignano ultimamente deve fare sempre più spesso ricorso agli avvocati (che notoriamente non lavorano gratis) per resistere in giudizio alle citazioni in tribunale da parte di cittadini che reclamano per i motivi più vari, ma in genere legati a questioni urbanistiche.
... e da qualche parte c'è ancora, come nello splendido eremo di Camaldoli.
"Paese mio che stai sulla collina / disteso come un vecchio addormentato..."; così iniziava una vecchia canzone dei Ricchi e Poveri.
Uno tsunami si è abbattuto sui "compagni" del comune di Prato; dopo oltre 60 anni di potere ininterrotto i cittadini pratesi li hanno rispediti a casa stanchi del loro malgoverno, della loro strafottenza, della loro indecente occupazione di ogni spazio; stufi di vedere la loro città trasformarsi in un suk tra i gridolini di gioia dei cantori della città multietnica.
Oggi è giornata di silenzio elettorale; ogni cittadino è invitato in questo modo a riflettere su come esercitare il proprio diritto/dovere di voto ai ballottaggi ed ai referendum, valutando i vari messaggi ricevuti dalle forze politiche.
Puntuale come l'afa estiva e altrettanto fastidiosa è giunta l'ennesima presa di posizione ecclesiale sulla questione immigrazione. L'occasione è stata offerta dalla processione del Corpus Domini, al termine della quale il vescovo di Prato ha detto tra l'altro che "...la composizione multietnica della città è ormai irreversibile, ma questa realtà è gestibile dal diritto naturale alla luce del Vangelo, dalla saggezza dei governanti e dal buon cuore di tutti". Fino a prova contraria, cioè fin quando l'Italia sarà uno Stato indipendente e non una colonia vaticana, la realtà sarà gestita dalle leggi dello Stato e dalla volontà del popolo espressa attraverso libere elezioni. A proposito di buon cuore poi, mi sorge spontanea la domanda: come mai il Vaticano, i lussuosi palazzi di proprietà ecclesiastica e gli ameni conventi delle colline non sono pieni di fratelli migranti e di campi rom? Ci sono momenti in cui, di essere pagano, sono veramente contento.

Nella seduta del Consiglio comunale del 27 aprile scorso si è deliberato l'acquisto da parte del Comune della Casa di Quinto Martini per la modica somma di 370.000 euro. Di questo sperpero si è già parlato nel blog, in particolare del finanziamento provinciale per 250.000 euro, soldi che comunque escono sempre dalla tasche dei contribuenti, non essendo la Provincia di Prato dotata di una macchina che stampi banconote.
Circa tre anni or sono, in singolare coincidenza con le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Carmignano, fu annunciata, con trombe, tamburi e gli immancabili suonatori di piffero e zampogna, la prossima realizzazione di un polo sanitario a Seano, nella zona di via Meucci, ad opera dell'Asl di Prato.
Lo confesso (dato l'argomento mi pare il termine giusto): ero rimasto ai vecchi schemi dei film di Peppone e Don Camillo in continua lotta tra loro. Ma i tempi cambiano e così può capitare ( ed è capitato qualche giorno fa') che a Poggio alla Malva, nota un tempo come "siberia" del comune per le sue percentuali di voti comunisti ( ma adesso come la mettiamo con l'asse Berlusconi-Putin?), può capitare dicevo che a Poggio alla Malva un parroco (quello di Colle) partecipi come ospite ad una manifestazione elettorale del PD insieme al sindaco di Carmignano ( che ignoro se si sia presentato sfoggiando la pornomaglietta di cui abbiamo già scritto http://carmignano.blogspot.com/2008/10/quella-sua-maglietta-finaanzi-fica.html) e ai due candidati alle provinciali del medesimo partito.
Venerdì prossimo alle 21, presso il Ridotto del Teatro Metastasio a Prato, verrà commemorato Giorgio Almirante, nel 21° anniversario della morte. Sarà l'occasione per ripercorrere la storia d'Italia di questo interminabile dopoguerra attraverso le vicende politiche ed umane non solo di Almirante ma anche di quelle decine di migliaia di militanti che, generazione dopo generazione (caso unico in un Paese di voltagabbana), hanno dato luogo a quell'autentico miracolo che era il popolo missino, capace di attraversare a testa alta emarginazione e persecuzione.
Ieri 9 maggio (anniversario della proclamazione dell'Impero nel 1936) si sono concluse le asfissianti operazioni burocratiche di presentazione delle liste elettorali per il prossimo 6/7 giugno.
Oggi il presidente Napolitano ha celebrato una giornata in ricordo delle vittime di stragi e attentati; naturalmente gli scribacchini dei grandi giornali si sono soffermati solo su alcuni episodi; la scelta non è certo casuale. Qualche giorno fa l'ex terrorista Carlos ha rilasciato interessanti dichiarazioni, attaccando la credibilità della pista nera per la strage di Bologna (il cui anniversario è ghiotta occasione ogni anno per le litanie degli zampognari di una sinistra in via di inesorabile estinzione); sulla vicenda è già sceso un assordante silenzio.
"l'Altro" è il nuovo giornale (ovviamente di sinistra) diretto da Piero Sansonetti (che ha lasciato Liberazione dopo la scissione dei bertinottiani da Rifondazione) che sarà in edicola dal primo maggio, ma pubblica un numero zero speciale per le celebrazioni del 25 aprile.In prima pagina spicca un articolo di Gianfranco Fini di cui qui sopra vedete l'inizio e che potete leggere, se ne avete lo stomaco, a questo link http://www.altronline.it/index_file/prima.pdf. La pagina è davvero eloquente.